Lo scorso autunno girò un video molto efficace che affrontò la questione del consenso sessuale attraverso una metafora sul bere il thè. L’autore di questo video è stato lodato per la sua capacità di aver affrontato in modo leggero una questione spinosa. Forse non era abbastanza chiaro? Erano solo metafore che hanno confuso ancora di più le idee? Hanno rafforzato il tabù di questo argomento, minando così il messaggio?

Questo nuovo progetto, completamente realizzato grazie a contributi volontari, è nato con l’intenzione di aumentare la sensibilità dell’opinione pubblica nei confronti dello stupro con un approccio più diretto. E’ stata realizzata da un’agenzia di Toronto (Juniper ParK/TBWA) attraverso una serie di video in cui hanno animato genitali e altre parti del corpo. Certamente il primo impatto è piuttosto forte.

Se si guardano le altre campagne intorno al consenso sessuale, tendono a parlare con analogie,” dice Terry Drummond, direttore creativo di Juniper. “Manca l’approccio diretto, si tratta di consenso sessuale e questi sono i personaggi più rilevanti di quella conversazione, quindi perché non stiamo dicendo e mostrando di cosa si tratta senza girare troppo intorno al tema?“. Questo approccio dovrebbe rendere più facile parlare dell’argomento tra studenti, insegnanti e genitori.

Alcuni hanno vivamente protestato: gli annunci non sono appropriati, troppa grafica e troppe animazioni esplicite, ma (almeno) finora rimangono su YouTube e Facebook e non sono stati segnalati per la rimozione. “L’approccio creativo è semplice, così è il messaggio di fondo” dice Drummond, “una tale conversazione è complicata, ci siamo sentiti veramente in dovere di fare tabula-rasa e pensare semplicemente, dire semplicemente“.

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