art everywhere us 201458 opere d’arte sono in mostra per tutto il mese di agosto su circa 50.000 spazi pubblicitari esterni, tra cartelloni stradali, chioschi digilali, roll up, striscioni, ecc. in oltre 170 città di tutti i 50 stati americani, parte di un progetto chiamato “Art Everywhere U.S.”.

Ispirato ad un programma analogo messo in mostra lo scorso anno in Inghilterra, la versione americana è patrocinata dal Outdoor Advertising Association of America in collaborazione con l’Art Institute di Chicago, il Dallas Museum of Art, il County Museum di Los Angeles of Art, la National Gallery di Washington, DC, e il Whitney Museum di New York. La speranza di queste istituzioni è quella di attrarre visitatori nei musei mentre l’OAAA vuol mostrare le ultime novità in fatto di affissioni pubblicitarie esterne.

Art Everywhere U.S. non ha valutato il valore commerciale degli spazi pubblicitari che sono stati donati per l’iniziativa, ma il progetto analogo dello scorso anno svoltasi in Inghilterra per “sole” 2 settimane e con la metà delle installazioni pubblicitarie aveva un valore di oltre 5 milioni di dollari. E’ facile presumere che il programma Art Everywhere U.S. abbia un alle spalle un investimento molto più grande.

L’iniziativa è partita il 4 agosto con affissioni in Times Square e si estenderà in tutti gli Stati Uniti portando in mostra 50 opere selezionate dal pubblico e 8 scelte direttamente dai musei. Le scelte del pubblico sono state selezionate in base ad un sondaggio nel quale è stato chiesto di scegliere le opere artistiche preferite tra 100 possibilità. Al sondaggio hanno risposto 170.000 persone.

Le 58 opere selezionate coprono circa 230 anni di storia degli Stati Uniti e, viste in progressione, catturano la crescente complessità e l’ambiguità dell’evoluzione storica americana. Il ritratto di George Washington dell’artista Gilbert Stuart ritrae il primo presidente degli Stati Uniti in una classica posa signorile e sicura del periodo. Procedendo avanti nel tempo si arriva all’opera “American Gothic” (1930) di Grant Wood, dove traspare una società americana ancora aggrappata alle tradizioni ma tormentata dal cambiamento. Si arriva infine alle produzioni artistiche di Roy Lichtenstein e Andy Warhol che forgiano nuove forme espressive con le quali cercano di dare un senso ad un mondo che sembra andare fuori controllo.