Spotify mette in mostra il suo vasto tesoro di dati di ascolto per la sua nuova campagna pubblicitaria con grandi cartelloni pubblicitari che mettono in risalto giocosamente alcune delle abitudini degli utenti più bizzarri nel corso del 2016.

Il lavoro, sviluppato dal team creativo interno di Spotify, ha iniziato a ruotare negli Stati Uniti, nel Regno Unito, in Francia e in Germania. Gli annunci utilizzano dati aggregati e anche alcuni dei dati individuali per generare titoli come: “Cara persona che hai chiesto ‘Scusa’ 42 volte a San Valentino… cosa hai fatto di male?” e tanti altri, molto ironici e reali.

Quello di Spotify è un modo intelligente di utilizzare i dati per umanizzare la tecnologia e funziona particolarmente bene per la musica, dal momento che le persone ci instaurano un legame emotivo appassionato. Arguta e interessante!