stampante a pedaliDal titolo avrete pensato che oggi abbiamo voglia di scherzare, ma non è così! La stampante alimentata a pedali è da oggi una realtà!

A pochi giorni dall’inizio del Tour de France 2014, il giovane Brian Trevaskiss (che vedete in foto) ha deciso di riconsiderare la bicicletta e l’energia meccanica che i ciclisti generano per capire come questi due fattori possano essere combinati insieme per alimentare delle macchine. Il risultato del suo ingegno è la “ Pedal Powered Printing Press”, o PPPP, come la chiama lui.

Trevaskiss è un designer grafico e nel corso della sua carriera professionale ha acquisito un certa dimestichezza con le principali tecniche di stampa tradizionale. Nel 2011 ha cominciato a maturare il bisogno di stampare in modo eco-sostenibile e a studiare i lavori di Ed Begley, famoso attore statunitense che alimenta a pedali molti dei suoi elettrodomestici di casa.

“Ho perso di vista il mondo della stampa”, dice Brian in un’intervista. “Il desiderio era quello di capirne molto di più, in particolare sulla stampa tipografica e sulla semplicità dei caratteri neri stampati su carta bianca. Non potevo permettermi di comprare una vecchia stampante tipografica, così ne ho costruita una.”

Trevaskiss pedala per stampare!La prima stampante di Trevaskiss è stata costruita con materiali di scarto, vecchie scatole di metallo e tubi per impalcature inutilizzati. “Pensavo io stesso che fosse assurdo costruire una stampante a pedali ma con il tempo tutto è diventato una realtà”, sostiene Brian. “Stampa e ciclismo sono diventati il mio antidoto contro la vita moderna completamente basata su monitor di computer e cellulari”.

Le motivazioni che hanno spinto Trevaskiss a costruire la stampante a pedali non sono state solo quelle di realizzare qualcosa completamente da se ed i principi di eco-sostenibilità ai quali si ispira ma anche e sopratutto la sfida insita nel progetto.

Per farsi aiutare Trevaskiss ha coinvolto amici, ciclisti appassionati e designer industriali. “”Volevo usare quante più parti della bici era possibile, perché la loro meccanica è flessibile a vari usi e i materiali sono facilmente reperibili.”, continua Trevaskiss.

un dettaglio della stampante a pedaliLa sfida principale per la squadra di progettisti è stata quella di convertire il moto rotatorio della pedalata in moto alternativo necessario per creare e rilasciare la pressione di stampa tipografica.

“Volevamo che le persone pedalassero per un ragionevole lasso di tempo, non volevamo che l’esperienza finisse troppo in fretta o durasse troppo a lungo. Abbiamo raggiunto questo scopo con diversi ingranaggi e catene, tutte parti di biciclette.”, ha detto.