biglietti vintageSiete nel pieno della crisi di mezza età? Non avete tempo per scrivere una nuova Divina Commedia? Niente panico, esiste un metodo divertente ed economico per risolvere il problema.

Non serve lo psicologo, non serve lo psichiatra, non servono lunghe e noiose terapie di coppia ma solo … una buona stampante.

Okay, so cosa state pensando, ma prima di correre – adesso sì – dallo psichiatra non tanto per voi quanto per il sottoscritto, soffermatevi a leggere come ha sconfitto la malinconia una fantasiosa mamma americana.

Quarant’anni, il diploma, la laurea, il primo bacio, il lavoro, il matrimonio e tre bambini. Cosa c’è di più gratificante della capacità di realizzare i sogni di una vita? Eppure la tristezza giunge al momento che non ti aspetti. Quando la protagonista si appresta a lavare un vecchio cappotto ritrovato in mansarda, da una tasca spuntano alcuni biglietti. Sono stropicciati ma ancora perfettamente leggibili: si tratta del ticket aereo andata e ritorno Miami–Londra e dei ticket giornalieri per la metro della capitale inglese.

vecchi biglietti dei mezzi pubblici

Unico problema, la data: 12 aprile 1984. Tanto basta per scatenare i pensieri. Quello era il viaggio compiuto all’età di dieci anni, quando accompagnò i genitori dai parenti londinesi. Ancora ne ricordava le sensazioni: accanto a lei sedeva un uomo tatuato come Braccio di ferro che quasi quasi le incuteva timore, salvo scoprirlo persona gentile una volta atterrati a Heathrow. Fu il primo viaggio di una lunga serie, perché lei da giovane quello amava fare, tanto da aver visitato i quattro angoli del mondo.

Ma adesso … ‘eccomi qua, signora di mezza età logorata dalla routine, divisa fra lavoro e menage familiare. Quando non è il capo a creare problemi, è il marito, la scuola, i figli, la lavanderia, la torta venuta male e non so’ cos’altro’. Insomma, è bastato poco per vacillare.

Ed è qui che entra in gioco la stampante. Sì, perché alla signora è venuta un’ idea geniale: trasformare quei biglietti in fonte di felicità.

raccolta di biglietti di viaggio vintage

Un pomeriggio libero e la famiglia al lavoro, ognuno con un compito: chi in vetreria per un pezzo di plexiglass, chi dal falegname per una tavola di compensato, chi in cartoleria per un foglio Bristol, chi in ferramenta per le viti in ottone e poi insieme su internet alla ricerca del sito giusto. Che arriva dopo pochi minuti: “Free vintage ticket printables”. Diamine, c’è un portale da cui si possono scaricare gratuitamente vecchi biglietti della metro, dell’autobus, dell’aereo!

Una stampante, un po’ di colla, un’oretta di lavoro ed ecco pronto un espositore in legno pieno zeppo di ticket colorati (incollati su cartoncino a sua volta incollato su legno), coperto da plexiglass fissato con viti in ottone.

bacheca di biglietti da viaggio vintage

E non sono ticket a caso: a ben guardare quei biglietti raccontano la storia della famiglia: c’è la data del primo appuntamento, il giorno in cui il marito si è dichiarato, la data del matrimonio, i compleanni dei bambini, la prima comunione, l’adozione del cane e tutto il resto, in un pannello sistemato in soggiorno che rappresenta una forma d’arte.

“Mi hai fornito un’idea fantastica, mettere gli eventi di una vita in un’opera d’arte! Io ho quattro piccoli; adesso trovo un vetraio e mi metto al lavoro”. “Mi piace come i bambini possano vedere tutte le date significative che hanno portato la tua famiglia dov’è ora”, sono alcuni dei commenti postati sul blog della protagonista. Ma quello più bello è il suo: ”Certi giorni avrei voglia di tornare a viaggiare per raggiungere Tahiti e spaparacchiarmi su una capanna in riva all’Oceano. Poi penso di avere ancora tempo per farlo, o forse no … e anche qualora non ci riuscissi ho capito che le emozioni provate insieme alla mia famiglia valgono più di qualsiasi vacanza. Forse sarò una pessima viaggiatrice, ma sicuramente sto vivendo una bella vita”.