paperless naturaBanche, grandi aziende, utilities e altre compagnie spingono la propria comunicazione dal formato cartaceo al formato elettronico professandosi attente al verde e alla protezione dell’ambiente. Dai risultati di un nuovo sondaggio negli Stati Uniti, i consumatori non ritengono credibili tali affermazioni: secondo la stragrande maggioranza – 87% – il motivo principale è risparmiare.

Il sondaggio è stato fatto per comprendere le sensazioni dei cittadini e delle aziende nei confronti degli obblighi di governo sulla comunicazione elettronica. Da quest’indagine è emerso anche che l’84% dei consumatori ritiene che le aziende non siano nelle condizioni di passare alla fatturazione elettronica e più in generale al passaggio definitivo ad un sistema informativo e documentale totalmente “green”.

paperless ufficio

Il marketing basato sullo slogan “Avanti senza carta” che parla di risparmio sui costi – un obiettivo aziendale perfettamente legittimo – sarebbe più corretto e credibile? Resta comunque un buon affare continuare a divulgare affermazioni di marketing ambientale pressochè infondate circa la sostenibilità di carta? Queste aziende non solo rischiano di erodere la fiducia nei loro marchi, ma possono suscitare l’attenzione delle commissioni di vigilanza sull’utilizzo del Marketing Ambientale e sull’ottemperanza alle norme contenute nelle cosiddette “Guide Verdi”: le asserzioni ambientali devono essere basate su “prove scientifiche affidabili” e quindi fondate su “test, certificazioni, analisi, ricerche o studi condotti e valutati in modo obiettivo da personale qualificato”.

paperless aereoplani di carta

Ma anche senza esami scientifici complessi, bastano pochissimi confronti statistici per capire meglio la sostenibilità ambientale tra la carta e il pixel nella comunicazione con i consumatori. La carta è una risorsa rinnovabile. I computer e l’infrastruttura informatica che li sostiene sono fatti principalmente da risorse finite: materie plastiche a base di petrolio e metalli. Più del 65% dell’energia utilizzata per fabbricare carta negli Stati Uniti proviene da fonti rinnovabili, biomasse a emissioni zero. Con pochissime eccezioni, la crescente infrastruttura del settore dell’informazione statunitense e la tecnologia delle comunicazioni è alimentata da elettricità prodotta da combustibili fossili che emettono gas a effetto serra e contribuiscono al cambiamento climatico. Nel 2012, il 65% della carta prodotta negli Stati Uniti è stata recuperata per il riciclaggio, rispetto al 38% dei computer nel 2009.

paperless tablet

Detto questo, la maggior parte delle persone vogliono sentirsi coinvolte nelle scelte ecologicamente responsabili. Le aziende che giocano a tira e molla con i reclami di marketing ambientali abbassano la fiducia generale, anche verso quelle aziende che rappresentano veri valori ambientali. E ‘tempo di mostrare ai clienti il dovuto rispetto e togliere quel “sipario verde” che copre il vero intento dei vostri messaggi di marketing anti-carta.