stampa 3D

Abbiamo già parlato del successo previsto per la tecnologia di stampa 3D nell’immediato futuro: dal campo dell’abbigliamento e della moda (scarpe, accessori, abiti…) a quello del design più in generale. Ma la vera grande opportunità, la sfida da raccogliere sarà quella che riguarda il settore medicale: gli specialisti in modellismo biologico e scientifico potranno fare, e in realtà lo stanno già facendo, passi da gigante per la realizzazione delle protesi. 

Fortunatamente non solo gli specialisti del settore hanno accesso a questa tecnologia! Ha avuto molta risonanza il caso del piccolo Leon McCarthy, nato senza le dita della mano sinistra, per il quale il papà ha realizzato una protesi che non si sarebbe potuto permettere con i metodi tradizionali (sarebbe costata intorno ai 20.000 dollari!).

Paul, dopo essersi imbattuto in un video tutorial per la realizzazione di protesi, e nello specifico di mani artificiali, realizzato da una comunità di appassionati di stampa 3D, non ha perso tempo! Dopo qualche tentativo, grazie ad un suo amico che aveva acquistato la stampante per il suo studio di progettazione, è riuscito a ricreare e a regalare a suo figlio la mano artificiale con la quale finalmente è in grado di compiere atti che normalmente diamo per scontati, come prendere una bottiglia d’acqua o andare in bicicletta, che invece per Leon sono straordinari.

Interessante e lodevole l’iniziativa del sito DonorsChoose.org , piattaforma di crowdfunding creata da una comunità di insegnanti, dove nella sezione 3D printing hanno dato il via a una raccolta fondi per le scuole al fine di comprare tante stampanti 3D. L’obiettivo dell’associazione no-profit è quello di realizzare tante protesi, ad un costo notevolmente ridotto, così che bambini, ragazzi e persone con ridotte possibilità economiche possano migliorare la qualità della loro vita.