Secondo varie indagini in Cina, gli uomini superano le donne dopo tre decenni di famigerata “politica del figlio unico” istituita dal Partito Comunista, a seguito del 1976 alla morte di Mao Zedong. Questo perché, almeno in parte, i genitori hanno avuto più “desiderio” verso un figlio maschio, cosa che ha creato un fenomeno chiamato “aborto selettivo” in cui un aspirante madre verrebbe in qualche modo condotta verso l’interruzione di gravidanza non appena viene determinato il sesso femminile. Alcune stime collocano il numero totale di gravidanze a 100 milioni.

Per protestare contro questa pratica in corso (peraltro illegale), è stata realizzata una campagna pubblicitaria chiamata “Ultima Foto” che si riferisce all’immagine ecografica di una ragazza non ancora nata, che può essere la sua ultima foto.

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Dagli anni ’80 sarebbe proibito rivelare il sesso degli embrioni delle donne incinte da parte dei medici, ma la legge si è dimostrata inefficace, nonostante un rinnovato giro di vite nel 2015. Varie organizzazioni anti-abortiste senza scopo di lucro hanno così organizzato una mostra fotografica in una galleria del centro di Hong Kong. La mostra presenta l’ecografia di embrioni di sesso femminile con il messaggio: “Fai la tua parte, crea consapevolezza. Non lasciare che la sua prima foto l’ultima“.

Oltre ai video e alla mostra, la campagna prevede siti web e social networks dedicati, annunci stampa e cartelloni di grande formato posti proprio al di fuori di uno dei maggiori fornitori di servizi di aborto di Hong Kong.